Mi iscrivo o no a questo corso…? oddio, che dite???
prima o poi moriremo tutti, quindi tanto vale farlo…?
oddiooooo…perchè nono sono in grado di prendere una singola stupida decisione senza tirar su un casino cosmico????
The kiss of death.This astonishing sculpture forms part of Barcelona’s Poblenou Cemetery. The Kiss of Death (El Petó de la Mort in Catalan and El beso de la muerte in Spanish) dates back to 1930. A winged skeleton bestows a kiss on the lips of a handsome young man: is it ecstasy on his face or resignation? Little wonder the sculpture elicits strong and varying responses from whoever gazes upon it.
Bellissima.
(via withoutcube)
24/04/08
Oggi.
Non indovino ancora il motivo per cui i miei passi mi hanno condotta qui.
è passato molto tempo, una vita…lacrime, e sorrisi.. E io qui, ora, a rendere omaggio. A qualcosa e a qualcuno, a un sentimento e a un sogno.
Dopo più di due anni: questa panchina.
Allora, la luce era obliqua e l’aria fredda; le mie dita nervose sullo stesso zaino che ora giace accanto a me.
Allora, non c’era quasi nessuno…Ora, molta gente: ragazzi, donne, vecchi dal passo stanco.
Sono qui per celebrare la fine e l’inizio. E la speranza insita in esse…la gioia e la curiosità, il dolore e la disillusione. Sono qui per rendere omaggio a me stessa, ai mie sogni, ai mie pianti e alle mie risate.
Sono qui per ricevere e dare conforto, mentre il vento primaverile ricorda il tempo, il passato e le morte stagioni, e la presente e il suon di lei…
Da qui riparto. L’energia potente fa girare il mondo su cui giace la mia panchina.
Qui rinasco, e qui muoio.
E qui tornerò ogni volta a rendermi omaggio. A sentire la me stessa di un tempo che respira impaurita accanto a te, che ora non esisti più.
Il posto vuoto accanto a me come una promessa.
Ancora e per sempre il giuramento del futuro e del passato, la mia esistenza rinnovata!
O sciocche e vuote risate di chi non comprende perché non ha mai vissuto!
Io, c’ero. Ho sentito e vissuto; ho bevuto fino all’ultima goccia il vermiglio vino dell’esistenza…
E sono qui per dire: ancora!
Ancora e sempre, berrò e tornerò qui, ancora e sempre inizio e fine, cerchio immutabile del tutto; viaggio intorno a me stessa, fino ad essere inghiottita dalle profondità del mio spirito.
Questo è il senso, e la via del mio tutto!
ANCORA!
questo mi fa ricordare che ho scritto e pubblicato tempo fa un raccontino horror su una bambola…
Io adoro le bambole di porcellana, hanno un fascino evanescente e liscio, tutto particolare
(Source: just-art, via moonlight-nocturne)
non ho mai visto questo film, ne letto il libro…
mi sento molto ingorante…
inoltre, mi hanno detto che è un buono spunto per chè l’autrice ha reinterpretato tutto il folklore esistente sui vampiri, rielaborandolo in un universo complesso e completamente nuovo.
O, per lo meno, questo è quello che ho capito…
Voi che dite?
(via moonlight-nocturne)
Cari tumbleri,
settimana scorsa (precisamente di domenica) sono andata al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Pare che fosse il 25esimo anno.
Per l’occasione, hanno chiesto ad Alessandro Baricco di intervenire, spiegando quali cose avese imparato negli ultimi 25 anni.
Sala gremita. …non pensavo che tutta quella gente leggesse Baricco…
E invece, pienone. Io e il mio accompagnatore troviamo posto a stento.
Comunque, non avevo mai visto il buon Baricco di persona. Nè mai lo avevo sentito parlare.
Indubbiamente è un tipo carismatico. E il discorso che ha fatto mi è piacuto. Certo, non mi è entrato dentro come alcune cose che ha scritto, ma direi che aveva il suo perché.
un’osservazione che mi ha particolarmente colpito, è stata “Credevamo che la scrittura sarebbe morta. Che il futuro avrebbe visto lo sbocciare di una “civiltà dell’immagine”, che avrebbe soppiantato la parola scritta. E invece, la scrittura è ovunque, e il suo utilizzo è addirittura cresciuto”.
Vero.
Scriviamo mail sms, post su Twitter, Facebook, Tumblr…a chi più ne ha…
Ed è vero che non si tratta di poesia o scritti d’alto “lignaggio”… però, c’è una cosa che accomuna tutte queste forme di comunicazione, rendendole piccoli gioielli:
noi abbiamo scelto di far prevalere la comunicazione scritta contro quella dell’immagine, perchè abbiamo scelto di prenderci del tempo, di riflettere sulle cose che diremo
Prima di scrivere un post, o persino un semplice SMS, tutti ci prendiamo qualche momento (anche solo pochi secondi) per decidere cosa e come dire quello che si agita dentro il nostro cervellino malato.
E questo, a mio parere, è meraviglioso.
(via moonlight-nocturne)
IL MONDO
Parlare con un nerd è sempre interessante. In particolare, se è un giocatore di ruolo incallito. la gente li sottovaluta, ma i nerd ti regalano delle idee che tu hai sempre avuto davanti agli occhi, senza mai vederle. E sono ovviamente quelle trovate che fanno la differenza. tra un fail e un win.
Uscita serale con un vecchio amico, un amico affezionato.
Un nerd, appunto.
Discorsi un pò futili, argomenti importanti appena sfiorati.
E poi, una perla:
una buona storia fantasy si basa sulla creazione di un mondo interessante, che diventa una sorgente inesauribile di trame e personaggi.
La creazione di un mondo è fondamentale, e io l’ho clamorosamente sottovalutata, focalizzandomi sulla trama e l’intreccio.
Compito della prossima settimana. inventarsi un universo. Con regole, leggi, geografia, cultura, popolazioni, leggende, divinità..
(Source: brigwife, via rainingoverwonderland)
eccolo!
godetevi con attenzione la spiegazione di quale dubbio amletico io abbia affrontato nella stesura de “il tirocinio”
Evviva il mio primo follower!!!! :)
Tornando a noi, ho pensato di postare questo video per molteplici ragioni.
La prima, è che nelle ultime due settimane sono stata impegnata nello studio di una materia a mio parere orrenda
il diritto amministrativo
perché oggi ho partecipato a uno di quei concorsi pubblici, che più che altro ricordano i viaggi della speranza: migliaia di partecipanti e arrivano alla fine solo pochi eletti (solitamente i fratelli o gli amici….). E credere che
l’ombra non durerà
è stato fondamentale per il mio equilibrio psicofisico! :P
La seconda ragione è perché al momento mi trovo in un empasse.
Si parlava di blog novel, giusto? Beh, la mia idea è di partire condividendo dubbi e difficoltà dei lavori su cui sto sudando al momento
le sudate carte
per capirci…..:)
Mi trovo bloccata al finale di un racconto: un uomo insignificante sta per morire. Ho creato un senso di attesa frenetica, tanto che le prime pagine si leggono tutte d’un fiato. Ma ora, devo “risolvere” questa attesa giustificando l’esistenza del mio “morituro”. Non puà essere veramente insignificante: gioco tutto il racconto sul fatto che alla fine emergerà la vera natura di questo personaggio, il vero potere, l’aura eroica, ecc…. Insomma, avrà un senso la vita di quest’uomo???
Orbene, come Frodo a Sam, ora io chiedo:
E lui, a cosa è aggrappato, lui?”
Una chicca: sapevate che gli sceneggiatori, arrivati a questo punto, si sono bloccati. Ebbene si: il mio già esplorato blocco dello scrittore. Nemmeno loro sapevano rispondere a questa domanda:
E noi, a cosa siamo aggrappati noi?
Loro hanno risolto con un a mio parere poco felice
C’è ancora qualcosa di buono in questo mondo, per cui vale la pena combattere
Io al mio personaggio non so ancora che risposta dare……:(
(Source: borntoburnlies)
Ebbene, siamo giunti alla fine di questo mini racconto fake.
Si, lo so, la fine è banale…ma per “scusarmi”, vi riposto una cosa di qualche mese prima, che vi illustrerà molto bene come mi sono sentita mentre cercavo di caprie come avrebbe dovuto svolgersi la conclusione di questa storia.
(Source: musicforthemorningafter-, via rainingoverwonderland)

![Cari tumbleri,
settimana scorsa (precisamente di domenica) sono andata al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Pare che fosse il 25esimo anno.
Per l’occasione, hanno chiesto ad Alessandro Baricco di intervenire, spiegando quali cose avese imparato negli ultimi 25 anni.
Sala gremita. …non pensavo che tutta quella gente leggesse Baricco…
E invece, pienone. Io e il mio accompagnatore troviamo posto a stento.
Comunque, non avevo mai visto il buon Baricco di persona. Nè mai lo avevo sentito parlare.
Indubbiamente è un tipo carismatico. E il discorso che ha fatto mi è piacuto. Certo, non mi è entrato dentro come alcune cose che ha scritto, ma direi che aveva il suo perché.
un’osservazione che mi ha particolarmente colpito, è stata “Credevamo che la scrittura sarebbe morta. Che il futuro avrebbe visto lo sbocciare di una “civiltà dell’immagine”, che avrebbe soppiantato la parola scritta. E invece, la scrittura è ovunque, e il suo utilizzo è addirittura cresciuto”.
Vero.
Scriviamo mail sms, post su Twitter, Facebook, Tumblr…a chi più ne ha…
Ed è vero che non si tratta di poesia o scritti d’alto “lignaggio”… però, c’è una cosa che accomuna tutte queste forme di comunicazione, rendendole piccoli gioielli:
noi abbiamo scelto di far prevalere la comunicazione scritta contro quella dell’immagine, perchè abbiamo scelto di prenderci del tempo, di riflettere sulle cose che diremo
Prima di scrivere un post, o persino un semplice SMS, tutti ci prendiamo qualche momento (anche solo pochi secondi) per decidere cosa e come dire quello che si agita dentro il nostro cervellino malato.
E questo, a mio parere, è meraviglioso.
sirousagimoon:
「【PFSR】虚言の魔女クロヴェラ【エンドランド】」/「おすぎ」のイラスト [pixiv]](http://25.media.tumblr.com/tumblr_m460tevxhe1qzexmuo1_500.jpg)
